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Naselli all'aneto del Gladiatore

Naselli all'aneto del Gladiatore

Pulite dei naselli e preparateli per la cottura. Ungete una pirofila con lardo (o olio o burro), disponetevi il pesce salato, pepato e infarinato, bagnatelo con del vino bianco e un’uguale quantità d’acqua. Passate la pirofila coperta in forno ben caldo per dieci minuti. Sfornate e sistemati i pesci...
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Cannolo alla moda di Cicerone

Cannolo alla moda di Cicerone

Disponete della farina a fontana, mettete al centro poche gocce di miele, del sale e aggiungete del vino poco alla volta, lavorando fino ad ottenere un composto consistente, che avvolgerete in un panno e lascerete riposare per un paio d'ore.
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Libum di Catone

Libum di Catone

La parola libum viene dal verbo latino libare, che significa fare una libagione, e questa preparazione era una focaccia che veniva offerta agli dei specialmente per gli anniversari.
Catone nel suo libro: “De Agricoltura” scrive: "Farai così il libum. Sciogli bene in un mortaio due...
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Crostacei alla griglia di Nethuns - Archeologia gastronomica

Crostacei alla griglia di Nethuns - Archeologia gastronomica

Dio delle acque dolci e marine, il suo nome deriverebbe dal latino neptunus la cui radice significa umidità.
Nethuns sarebbe stato originariamente in Etruria un dio delle sorgenti e dei fiumi. Divenne in seguito dio del mare probabilmente per influsso del greco Poseidon.
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Insalata Pitagorica - Archeologia gastronomica

Insalata Pitagorica - Archeologia gastronomica

Procurarsi foglie di erbe prevalentemente selvatiche come lattuga scura, crescione, coriandolo, senape, papavero, cipolla, aglietto.
Si prenda una tazza di latte cagliato, dove si aggiunga aceto, sale e pepe.
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Miele fritto di TIN (Giove)

Miele fritto di TIN (Giove)

Sbattere in un recipiente latte cagliato, miele e sale, aggiungendo un po’ di farina di grano fino ad ottenere una specie di impasto. Farne piccole porzioni e friggerle nello strutto. Quando le frittelle saranno ben dorate in tutte le parti, si tolgano e si servano bollenti...
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Omelette al latte alla moda di Lucullo

Omelette al latte alla moda di Lucullo

Ova sfongia ex lacte
Prepara una miscela con uova, latte e sale. Versa un poco d’olio in un tegame, fallo diventare ben caldo e poi versaci la miscela. Quando l’omelette è cotta da un lato, girala su un piatto piano, spalmala di miele, spolverizzala con pepe e servila.
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Ficatum di Apicio - Archeologia gastronomica

Ficatum di Apicio - Archeologia gastronomica

Il “de re coquinaria” di Apicio è una raccolta di preparazioni gastronomiche, che avendo perso mano a mano il gusto dell’eccesso della Roma imperiale, si possono apprezzare ancora oggi. Vogliamo perciò consigliarvi fra le tante prelibatezza, il fegato cotto alla brace, perché Apicio, ingrassando i m
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Cinghiale del Phersu - Archeologia gastronomica

Cinghiale del Phersu - Archeologia gastronomica

Il cibo che abbiniamo “idealmente” a questo rito è il cinghiale, perché cacciato dagli Etruschi con ferocissimi cani non domestici, legati all’uomo solo dall’avidità del combattimento.
Ecco la ricetta. Prendere un piccolo selvatico e lessarlo in acqua salata, con l’aggiunta per aromatizzare di
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Pinci (pici) del condottiero Etrusco

Pinci (pici) del condottiero Etrusco

Si tratta di una pasta fatta a mano "appicciando" farina ed acqua, ed albume d'uovo, tipica della Val di Chiana. Il verbo appicciare in italiano significa sposarsi, fare l'amore, unirsi, ma anche "fare il picio" ossia un lungo spaghetto più grosso di quelli normali, strisciando la pasta tra pollice
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