NOTIZIE b.usi - curiositą
Testo di Stefano Buso. Enogastronomo, wineblogger, socio A.S.A. (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana), membro AIGS (Accademia Italiana Gastronomica Storica) esperto food&beverage. Scrive per alcuni importanti magazine del settore enogastronomico. Ha collaborato come docente lecturer esperto di enogastronomia presso l'Uniper di San Donà di PIave (VE).
Il cibo e il vino sono stati rappresentati nel corso dei secoli grazie a numerose opere d’arte. Osservando un dipinto o un affresco che testimonia un momento conviviale - si scavalcano le porte del tempo: i piatti e le ricette vengono rese immortali, mentre il fortunato spettatore si ritrova ospite della mensa raffigurata. Tante ghiottonerie e bontà sono imprigionate da secoli tra queste tele e solo la fervida mente umana le può concretizzare e assaporare
Sin dalle origini l'iter storico della pittura è costellato da un alto tributo nei confronti del cibo e del vino: le nozze di Cana, la cena a casa di Simone o l'Ultima Cena. Proprio l'Ultima Cena, raffigurazione estremamente emblematica e spesso presa come modello. Il pesce e l’agnello affiancano il pane e il vino eucaristici.
Durante il Rinascimento i dipinti e gli affreschi che accentuano il significato del cibo e lo raffigurano come elemento (o soggetto) sono tantissimi. Molti i banchetti dove i commensali godono del vino, del buon mangiare e della musica. La pittura diventa cronaca reale ed efficace, quasi una sorta di scatto fotografico d’antan, che testimonia l'opulenza culinaria e il compulsivo desiderio di conseguirla.
Il Ghirlandaio con i suoi imponenti affreschi appone un sigillo senza tempo al binomio arte - cibo. Naturalmente ci sono anche prese di posizioni "anarcoidi" e libertarie. Il Veronese nelle Nozze di Cana del 1562 arriva a rappresentare persino discutibili desserts.
Altri artisti, quali il Carraci e Bruegel, offrono invece eccellenti rappresentazioni dove il cibo convive con il piacere e il peccato di gola. Tutto questo arrivando alle incredibili nature morte dove tra mele, uva, pane, cosciotti e anfore di vino, il cibo è immortalato come se fosse collocato in una dispensa vitrea. Cibo, arte e tavola, la storia descritta e scandita a ritmi di pennello.
Affianco alla pittura altra traccia culturale sarà data dalla nascita del Romanzo nel Settecento, che contribuirà all'esaltazione del cibo attraverso le lettere, lasciando al pensiero il compito di allestire banchetti sostanziosi e rappresentativi di ogni bontà.
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