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Radicchio Variegato di Castelfranco IGP


Foto gentilmente concessa dall'archivio della fondazione www.qualivita.it
Foto gentilmente concessa dall'archivio della fondazione www.qualivita.it

Il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP presenta un cespo di forma “a rosa” del diametro minimo di 15 cm e di peso non inferiore a 100 grammi. Di color bianco-crema, le foglie presentano variegature distribuite in modo equilibrato che vanno dal viola chiaro al rosso violaceo e al rosso vivo. Sono spesse con bordo frastagliato. Il sapore va dal dolce al gradevolmente amarognolo molto delicato. La zona di produzione si estende per 25 comuni in provincia di Treviso, 19 in provincia di Padova e 8 in provincia di Venezia.
La “Rosa”- questo è il nome con cui viene comunemente indicato il Radicchio Variegato di Castelfranco - a guardarla bene non ha nulla da invidiare al fiore simbolo della bellezza e dell’eleganza.
La sua origine è sempre stata avvolta nel mistero, non esistendo alcun documento ufficiale che ne comprovi la data di nascita. A memoria d’uomo si fa risalire la sua nascita intorno al 1700 nell’azienda di un certo Paron Lazzaro, che abitava in ‘’Campo Puppati‘’, sito a Borgo Pieve di Castelfranco Veneto, dove possedeva 5 campi nei quali attuava con grande diligenza molte sperimentazioni, specie nel settore delle insalate.
Diversi studiosi presumono invece che la Rosa derivi da un incrocio, avvenuto alla fine dell’800, fra il radicchio rosso di Treviso e l’indivia scarola e che, intorno agli anni ‘34-’35, dal Radicchio Variegato di Castelfranco si sia originato il radicchio rosso e variegato di Chioggia.
Il variegato di Castelfranco prese piede come coltura di ripiego invernale, dato che nella stagione fredda il contadino aveva molto tempo libero a disposizione.
Inizialmente forniva alle povere mense dei contadini un alimento sicuro e gratuito, o quasi, e la vendita delle eccedenze garantivano una piccola fonte di guadagno. Si spiega così il fatto che nei primi tempi era coltivato insieme all’erba medica o ad altre colture di stagione, seminato a spaglio su ‘’praizzole e rive scolinè’.
È possibile conservare il radicchio in frigorifero anche alcuni giorni prima di consumarlo, avendo l’accortezza di mantenere le foglie asciutte, per evitare che perdano le vitamine. Il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP è un prodotto estremamente versatile e può essere degustato crudo, per preparare insalate miste ed antipasti, ma anche cotto, come ingrediente nella elaborazione di primi e secondi piatti a base di carne e pietanze uniche. Il Radicchio Variegato di Castelfranco viene utilizzato anche per realizzare gustosi dessert, come lo sformato di radicchio al domino.

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