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Categoria: dolci

Amaretti morbidi o croccanti


Biscotto di forma semisferica schiacciata, a base di mandorle pestate, albumi, zucchero e talvolta con l’aggiunta di aromi o cacao. Prodotto in tre versioni: a pasta secca, a pasta morbida, e cosparso con zucchero a granella, oggi preparato con ricette piuttosto simili in varie regioni d’Italia (Piemonte, Liguria, Lombardia, Sardegna), e nel Meridione dove sono diffusi i prodotti a base di mandorle.
Per alcuni ricercatori le più lontane origini di questo dolcetto si rintraccerebbero nella Venezia del Rinascimento, ma secondo le fonti più accreditate l’Amaretto, anticamente chiamato anche marzapane, sarebbe stato inventato nella prima metà del ‘700 in Piemonte da Francesco Moriondo, cuoco e pasticciere della corte Savoia, che lo face diventare una delle tipicità di Monbaruzzo (AT), quando vi si trasferì nel 1750.
In ogni caso, il termine Amaretto apre parentesi regionali decisamente ampie che si fondano sugli stessi ingredienti: zucchero, mandorle dolci e amare, albume d’uovo e carbonato d’ammoniaca. Le diverse miscele lo fanno diventare secco o morbido, leggero o compatto, più o meno amaro. Per esempio c’è chi sostituisce le mandorle dolci con le nocciole, o chi usa una parte di zucchero semolato e una di zucchero a velo. Fra i più famosi: quelli di Saronno (VA) e quelli di Sassello (SV). Questi dolcetti si conservano a lungo in scatole ermeticamente chiuse, e si possono gustare al naturale, oppure per guarnire i dolci.
Immersi nella pastella e poi tuffati nell’olio bollente, gli Amaretti sono il completamento di uno dei piatti caratteristici della cucina piemontese il “fritto misto”, composto di vari tipi di carni, verdure e dolci fritti.
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