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Il Pranzo


Il re beve - Jocob Jordaens (1640)
Il re beve - Jocob Jordaens (1640)

Nell’antichità il pranzo era un pasto sobrio che spesso si consumava fuori casa prima di mezzogiorno, ma che poteva essere anche un’occasione per festose riunioni familiari e amichevoli.
Il “Prandium” dei Romani era il primo dei pasti principali, in genere consumato in piedi e dopo il quale non ci si lavava le mani, dove si mangiavano sopratutto alimenti semplici e poco elaborati come verdure, pesce, uova e funghi,
Lo stesso avveniva in epoca cristiana : il pranzo frugale lasciava alla cena il ruolo principale di pasto-rito, in occasione del quale la famiglia si riuniva dopo una giornata di lavoro. Isidoro di Siviglia nella Ethymologiae fa derivare il nome “prandium” dal termine latino che definisce l’apparato digerente, e racconta che così veniva chiamato il pasto dei militari prima di andare in battaglia.
Da tale abitudine sarebbe derivato il detto “prandeamus tamquam ad inferos coenaturi” – pranziamo poiché ceneremo agli inferi - alludendo chiaramente al rischio di morire in battaglia.
Questa frase venne poi riportata qualche secolo dopo da Rabano Mauro che sottolineava, in accordo al linguaggio esegetico medievale, come il pranzo simboleggiasse la vita e il tempo presente, mentre la cena risultasse connessa alla morte, alla fine della dimensione terrena; il pranzo consumato in ore diurne suggeriva la sua natura solare e pertanto vitale, mentre la cena, legata al tramonto, non poteva simboleggiare che la fine della vita.
Già nell’antichità il pasto non era solamente un atto ordinario che scandiva la giornata, ma costituiva anche l’occasione per celebrare riti e passaggi, feste comandate e private, eventi e riunioni speciali.
A partire dal Medioevo le ore del pranzo diventarono anche il momento per l’organizzazione di banchetti con ospiti, celebrazioni e feste.
Significato
Vita, piaceri terreni.
Iconografia
Il pranzo festoso compare speso nelle immagini dei pittori fiamminghi del Seicento, ma anche come citazione di domestica intimità nelle opere degli impressionisti francesi.
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