NOTIZIE CATEGORIA B.USI - CURIOSITà
Fritti dorati, al tegame o al forno. Ma anche alla matticella vengono cucinati i carciofi a Sezze, a Sermoneta e a Priverno, i tre comuni della provincia di Latina in cui si coltiva la varietà romanesca. Alla matticella si cucinano come quelli al forno con la sola differenza che vengono fatti arrostire in mezzo a un mucchio di braci di tralci.
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Nei quarantotto giorni che precedono la Pasqua, conosciuto come il ‘Megali Sarakostì’, il ‘grande digiuno’ , in Grecia è assolutamente proibito mangiar carne, uova, latte e suoi derivati, olio, vino e alcolici, in omaggio alla dottrina denominata ‘Luce del Tabor’, enunciata da San Gregorio di Palamàs. In ottemperanza dei rigorosi dettami della Chiesa ortodossa...
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Grazie ai miglioramenti della rete stradale e dei mezzi di trasporto, nobiltà e strati superiori della borghesia, si lanciarono durante il corso del XVIII sec. nel "viaggio di piacere". La moda si sviluppò a tal punto che, specie nella seconda metà del '700, era considerato essenziale per la formazione umana e culturale di un giovane signore europeo...
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Di solito la servono con il tradizionale sugo di salsicce e spuntature di maiale. Ma a Sermoneta (Lt) la polenta viene anche condita con i broccoletti, i fagioli e la ricotta. Sì, pure con la ricotta. Un piatto, questo, che appartiene alla cucina dei pastori Monti Lepini. Non ci vuole una particolare abilità per prepararla: una volta cotta, la polenta viene stesa...
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Nelle osterie del Rinascimento il pasto aveva una testa ed una coda, cioè oltre alle portate principali anche antipasti e dessert. Fra i grandi personaggi storici, che compresero e sfruttarono le osterie come luogo e mezzo di comunicazione con le classi più umili, c’era anche Lorenzo il Magnifico...
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Nei millenni ci si è sempre serviti delle mani, o dei coltelli appuntiti, per portare alla bocca i pezzi di cibo ancora caldi, anche se esistevano vari strumenti, fatti di materiali dall’osso al ferro, per infilzare le carni in cottura. Ma la forchetta, che arrivò dopo il cucchiaio e il coltello, quando e dove nacque...
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Da sempre l’uomo è incuriosito da ciò che lo sa aiutare ad interpretare il futuro o a conoscere meglio gli altri. La materia dell’astrologia ha cercato di codificare anche le “inclinazioni” gastronomiche. Quali sono i gusti di “massima” che contraddistinguono ciascun segno zodiacale? Queste le possibili identità golose.
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Zibelmärit: è questo il nome del tradizionale mercato delle cipolle, che ogni quarto lunedì di novembre anima il centro storico di Berna fin dalle prime luci dell'alba. Protagoniste sono, ovviamente, le cipolle, che si accatastano in mucchi gialli e rossi, si avvolgono in lunghe trecce e o si arrotolano fino a formare delle corone, oppure danno vita a graziose e originali statuine.
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Tra le pieghe della devozionalità popolare spagnola abbiamo incontrato un rito particolarmente suggestivo legato alla festività di San Martino, il cosiddetto ‘Puya ‘l ramu’, letteralmente ‘punta del ramo’ in lingua asturiana. Si tratta di una struttura di legno triangolare, il ‘ramo’, sulla quale vengono collocati delle ciambelle di pane...
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“Ad ogni porcello il suo San Martino” recita un antico adagio spagnolo. E questo perché l’11 di novembre è una data importante del calendario contadino spagnolo, giorno in cui, da secoli, viene inaugurata la grande stagione della mattanza del maiale. In questo senso, San Martino rappresenta la versione spagnola del nostro Sant’Antonio abate.
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