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Sandro Botticelli e l'osteria delle Tre Rane




Sandro Botticelli  (1445- 1510)
Sandro Botticelli (1445- 1510)
Venere
Venere

Sandro Filipepi detto Botticelli, figlio di un conciatore di cuoio, fu uno dei maggiori pittori del '400 fiorentino. La prima notizia su di lui la fornisce il padre quando, in una dichiarazione del 1458 agli Uffizi del Catasto, fa scrivere:
"Sandro, mio figlio, ha tredici anni, sta a legare ed è malsano", intendendo per “a legare” l’attività di legatore di gioie e apprendista orafo (disegno e incisione) svolta presso una bottega.
L'origine del soprannome “Botticelli” è da ricercare: o nello stretto rapporto che legava Sandro al fratello Giovanni, chiamato “Botticello" (basso, grosso, colorito e ripieno di vino), o nell'attività dell’altro fratello Antonio che batteva l'oro (battigello).
Prima di avviarsi alla pittura, a spese dei familiari, andò “a leggere” in una scuola, poi secondo il Vasari frequentò le botteghe di fra Filippo Lippi e del Verrocchio. Botticelli partecipò al raffinato clima umanistico promosso dai Medici, immortalando la natura con grandi scenari ricchi di colori e fiori (es. La Primavera e La nascita di Venere).
Adesso vogliamo segnalarvi una gustosa favoletta rinascimentale raccontata ai turisti di Firenze. Sandro Botticelli e Leonardo da Vinci , dopo il loro incontro nella bottega del Verrocchio, avrebbero cementato l’amicizia aprendo un'osteria chiamata Tre rane. Qui la clientela sceglieva il menù, sia leggendo le pietanze scritte da destra a sinistra dal mancino Leonardo, sia indicando le immagini disegnate dal Botticelli. Ricco l’elenco delle portate: dalla ribollita all’arista, dal baccalà ai ranocchi fritti. Malgrado l'inventiva di Sandro e Leonardo, l’osteria non ebbe lunga vita facendo perdere tracce di se.
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