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Il Picnic




Le déjeuner sur l'herbe - Edouard Manet (1863)
Le déjeuner sur l'herbe - Edouard Manet (1863)

Col termine francese “piquenique” si definisce il pasto consumato all’aperto durante una passeggiata, al quale ogni convitato contribuisce mettendo a disposizione cibi e bevande.
Fra il vero picnic e il mangiare a tavola all’aperto vi è una fondamentale differenza: infatti la seconda ipotesi prima del ‘600 era una consuetudine, derivata dalla mancanza di una stanza destinata in modo univoco alla consumazione dei pasti, oltre che dal piacere di mangiare in un luogo fresco immerso nel verde.
Il vero picnic nacque come stile di pasto legato alla caccia, poiché durante la giornata di sport era comune, di tanto in tanto, offrirsi una pausa bevendo e consumando qualche rinfresco, spesso su una tovaglia direttamente appoggiata sul terreno.
Tale costume permetteva un contatto diretto con la natura, consentendo anche a gentiluomini e gentildonne una maggiore libertà rispetto alla tavola, ove l’etichetta imponeva nel contegno rigide costrizioni formali.
Nella pittura del ‘700 il riferimento al picnic compare spesso associato alle scene di caccia, come svago aristocratico.
Nei secoli successivi questo rituale alimentare si diffuse, e anche la pittura impressionista lo immortalò. Il “déjeunerm sur l’herbe” ottocentesco venne rappresentato non in riferimento all’attività venatoria, ma quale sofisticato diversivo urbano, abitudine di gentiluomini, artisti e intellettuali desiderosi di evadere dal caotico ambiente cittadino.
Significato
Rituale aristocratico e cavalleresco, evasione divertimento.
Iconografia
Il picnic si affaccia raramente nelle opere precedenti il ‘700, mentre compare spesso nelle scene di genere di ambiente aristocratico dei pittori francesi, inglesi e fiamminghi del XVIII sec.
Gli impressionisti hanno dato alcune interessanti versioni di tale soggetto.
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