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Lo Zafferano dell’Aquila DOP si ottiene dalla tostatura degli stimmi del fiore del Crocus Sativus L, pianta tubero-bulbosa appartenente alla famiglia delle Iridacee. Il prodotto è di colore rosso porpora e viene commercializzato previa tostatura in filamenti allo stato naturale o in polvere.
La zona di produzione dello Zafferano dell’Aquila DOP comprende numerosi comuni in provincia di L’Aquila.
Lo zafferrano arrivò in Italia dalla Spagna per mano di un monaco domenicano appartenente alla famiglia dei Santucci di Navelli. Nel Sinodo di Toledo, celebrato intorno al 1230 e approvato da Papa Gregorio IX, si istituì l’inquisizione e di uno dei suoi tribunali faceva parte proprio questo monaco, grande appassionato tanto delle leggi quanto dell’agricoltura.
Il Santucci si innamorò fortemente della piccola pianta e pensando ai suoi terreni dolci della piana di Navelli ritenne che questa potesse dare molti buoni frutti.
Difatti lo zafferano qui trovò un habitat molto favorevole, permettendo così di sviluppare un prodotto eccellente. Rapidamente la coltura si estese nei dintorni e le famiglie nobili de L’Aquila dettero vita in breve tempo a grandi commerci con le città di Milano, Venezia, Francoforte, Marsiglia, Vienna, Norimberga ed Augusta.
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