NOTIZIE CATEGORIA A.CIBO DI STRADA
La piadina è una schiacciata di pane non lievitato, variamente interpretata nel corso del tempo in base ai cereali di cui si disponeva.
L'etimologia del nome è incerta e i più riconducono il termine "piada" (piê, pièda) al greco plakoûs (focaccia).
C’è una leggenda bizantina dove oltre alla piadina sarebbero protagonisti un generale dell’impero Romano d’Oriente, Belisario (metà VI sec.) e la sua sposa Antonina.
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L'origine delle “vastedde ca' meusa” si fa risalire al Medioevo quando a Palermo era presente un folto gruppo ebraico.
Alcuni componenti di questa comunità, fra le varie attività svolte nei mattatoi cittadini, eccellevano nell’arte di squartare e sezionare gli animali. La fede religiosa obbligav
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Le panelle rappresentano uno dei cibi di strada più rinomati di Palermo, e sono la variante fritta della farinata di ceci.
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La Lunigiana, terra di confine tra Toscana e Liguria, ha saputo valorizzare ogni sapore, autoctono o importato, creando una propria tradizione gastronomica. Nei panigacci si possono trovare analogie con focacce e pane az
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I Necci o "Nicci" sono frittellone preparate arrotolando della ricotta in una grossa cialda fatta a base di farina di castagne.
Rappresentano uno degli alimenti tipici dell’Appennino pistoiese e della Garfagnana, dove il termine "neccio" assume da sempre il significato di "castagno".
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Il suo nome dialettale “Bustreng” pare sia d’origine barbarica, ma è difficile identificare la giusta provenienza di questo squisito dolce povero, la cui paternità è contesa tra la bassa Romagna e le alte
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Lo gnocco fritto è un preparazione tipicamente emiliana il cui nome varia da un'area all'altra. In gran parte della provincia di Bologna viene chiamato ‘crescentina’ (termine che spesso viene adottato nel resto dell'
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Si narra che in tempi lontanissimi la popolazione di Recco si rifugiasse nell’immediato entroterra per sfuggire alle incursioni dei saraceni.
La possibilità di disporre d’olio, formaggetta e farina, avrebbe fatto preparare una pasta ripiena di formaggio, cotta su pietre d’ardesia, e chiamata “F
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Più amato delle rime di Dante, più conosciuto delle ceramiche dei Della Robbia, antico come Palazzo Vecchio, il lampredotto è una pietanza che i fiorentini consumano e apprezzano.
Questo è uno dei quattro stomaci del bovino, una trippa, una frattaglia. Per i fiorentini è un’istituzione, una leg
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Nel XIII sec. le navi erano sospinte oltre che dal vento anche dalla forza dei rematori, spesso alimentati con zuppe di legumi ben conservabili come i ceci.
Dopo la battaglia della Meloria (1284), dove i genovesi sconfissero i pisani, le galere della “Lanterna” erano così affollate di riottosi v
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