NOTIZIE b.usi - curiositą
Testo di Stefano Buso. Free lance, socio A.S.A. (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana), ambasciatore AIGS (Accademia Storica Gastronomica Italiana) esperto food&beverage. Scrive per alcuni importanti magazine del settore food. È libero docente lecturer presso l'Uniper del Veneto Orientale.
Di evidente attualità la massima attribuita a Diogene da Sinope, il filosofo che andava in giro (con una lanterna) alla ricerca dell’uomo. Un giorno, infatti, gli chiesero quale fosse il momento migliore per cenare ed egli, dopo averci pensato un po’ rispose: “Se uno è ricco quando vuole, se è povero quando può”. Voltaire ed alcuni illuministi, sostenevano che la popolazione era divisa socialmente in due parti: coloro che avevano più cibo e chi invece più appetito in corpo che alimenti da consumare! Direi che questa è una verità incontrovertibile senza sorta di appello alcuno! Causa scelte economiche sbagliate, ciniche e dopo il trionfo del capitalismo, l’umanità a distanza di molti secoli non si sfama tutta allo stesso modo, anzi! Affermazione più solenne quella che vi è una parte dell’umanità che si sazia, e una per niente affatto! Potrebbe essere questa la sede meno idonea atta a concertazioni sul cibo et similia, ma è comunque un contesto di libero pensiero, e quindi ben vengano queste importanti considerazioni.
Sono passati diversi secoli da quando Maria Antonietta sembra rispose al popolo di cibarsi con le brioches in alternativa alla tremenda mancanza di pane, ma il cibo resta ancora l’indicatore del benessere di una società ed è uno dei bisogni primari.
Se Voltaire metteva in enfasi l’atavico appetito delle persone implementato da un marcato digiuno, desta ancora perplessità che attualmente i capricci di gola posso essere soddisfatti solo da chi ha un copioso portafoglio!
Sembra un disarmate paradosso, ma l’epilogo di tutto ciò è che i vezzi di gola possono essere più o meno soddisfatti da tutti; da alcuni materialmente, da altri solo contestualizzando l’evento con non poca immaginazione. La ragione, come la definì Locke illumina, ma può saziare oltre alla mente anche il corpo?
Bertoldo, personaggio creato dalla fervida mente Giulio Cesare Croce insaporisce un tozzo di pane con i profumi che fuoriescono dalle cucine di Re Alboino. La fantasia in ogni modo non sazia e il dilemma tra pane e brioche continuerà ancora per molto...
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