NOTIZIE dolci


Categoria: dolci

Cioccolatini figli della cioccolata


Per molto tempo, dopo il suo arrivo dall’America, il cacao è stato un alimento d’élite assunto principalmente come bevanda, la cioccolata, o utilizzato quale ingrediente delle ricette più varie.
La sua diffusione fra tutti gli strati sociali risultò strettamente legata alla “forma”, e il passaggio da liquido a solido favorì l’aumento del suo consumo.
Da dopo la seconda metà del '700, tra i vari tentativi portati avanti per ottenere il cioccolato solido, un passo importante fu quello del torinese Bozzelli, che mise a punto nel 1802 una macchina idraulica per raffinare la pasta di cacao e miscelarla a zucchero e vaniglia.
Il blocco napoleonico rese poi più costosi i rifornimenti di cacao, e la difficoltà stimolò il genio dei cioccolatieri torinesi che sostituirono parte del cacao con nocciole macinate creando il gianduiotto.
Finalmente, nel 1828, l'olandese Van Houten inventò una pressa idraulica in grado di separare dalla pasta di cacao gran parte del grasso (burro), ottenendò così un composto che macinato finemente diventava "polvere". Fu grazie a queste tecniche che nacque il cioccolato moderno industriale, nel quale alla polvere si poteva aggiungere il burro di cacao nella quantità desiderata per avere la consistenza solida ideale.
In Inghilterra apparve la prima tavoletta di Fry&Sons, miscela di liquore, cioccolato, burro di cacao e zucchero. In Italia, oltre che a Torino, vennero fondate le prime fabbriche di cioccolato anche a Milano e a Bologna.
Sembra che il veloce successo della diffusione dei cioccolatini, faccia risalire al secondo decennio dell'800 il detto: “fare la figura del cioccolataio”, usato per indicare comportamenti fuori luogo.
Protagonista della storiella, raccontata in due versioni, sarebbe Carlo Felice di Savoia.
Nella prima, il re avrebbe vietato ad un arricchito cioccolataio di girare per Torino con la carrozza trainata da quattro cavalli (i borghesi utilizzavano il tiro a due), perché “il sovrano di Sardegna uscendo con la sua quadriglia, non poteva essere scambiato per il cioccolataio”.
Secondo l'altra versione, il re avrebbe sollevato il disappunto del popolo in occasione dell'inaugurazione del teatro di Genova a lui intestato (1828), a causa dell'arrivo all'evento di un ricco cioccolataio su una carrozza pìù lussuosa di quella reale.
Leggi news Piemonte
Leggi news praline
Leggi news cioccolato o cioccolata?
VIDEO pasticcini e praline





Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria