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Tempora e digiuno


Testo a cura di Pierluigi Ceolin. Executive chef e scrittore.

 

Per Tempora si intendono il mercoledì, venerdì e sabato di quattro settimane nell’anno, che coincidono all’inizio delle quattro stagioni e dall’VIII secolo sono chiamate a Roma quattuor tempora, quattro tempi.

La loro origine è probabilmente comune a quella di altre feste liturgiche che contrassegnano il passaggio dal paganesimo al cristianesimo.
È noto che la Chiesa non sempre proibì la celebrazione di certe feste popolari, esistenti già nell’età pagana, ma semplicemente le convertì alla loro radice  trasformandole in senso cristiano.
Le Quattro Tempora sono allora la trasformazione delle feste o feriae che all’inizio delle stagioni erano celebrate per implorare la protezione degli Dei sui raccolti dei campi.
Queste feste ricorrevano solo tre volte all’anno, ovvero al principio dell’Estate per la raccolta del frumento, feriae messis, al principio dell’autunno per la vendemmia, feriae vindemiales e nel cuore dell’Inverno, feriae sementinae, per le semine già nella terra o per la raccolta delle olive.
Papa Callisto I, infatti, ordinò un digiuno in tre sabati all’anno: al tempo “del grano, del vino e dell’olio”.
Così se le feriae pagane, avendo per il loro scopo d’implorazione un carattere di preghiera e di purificazione, una volta accolte dalla Chiesa accrebbero l’aspetto penitenziale e diventarono uno dei principali digiuni annuali. Il pensiero di santificare tutte le stagioni indusse la Chiesa romana ad aggiungere poi le tempora di Primavera, fissandole alla prima settimana di Quaresima.
Nella riforma dell’anno liturgico, seguita al Concilio Vaticano II, la Chiesa ha sostanzialmente mantenuto le Tempora, ma la loro datazione e la forma di celebrazione è stata demandata alle Conferenze episcopali «affinché possano venire adattate alle diverse situazioni locali e alle necessità dei fedeli». Le intenzioni del digiuno delle Quattro Tempora sono nella Chiesa quelle di consacrare, mediante la penitenza, ciascuna delle stagioni dell’anno.
 
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