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Haggis: il sapore arriva da lontano




Testo di Stefano Buso. Enogastronomo, scrittore, wineblogger, esperto food&beverage, aderente ad A.S.A. (Associazione Stampa Agroalimentare Italiana), membro AIGS (Accademia Italiana Gastronomica Storica). Ha collaborato e collabora con siti web, blog, magazine dedicati al cibo e alla ristorazione. E' stato docente lecturer esperto di enogastronomia presso l'Uniper di San Donà di Piave  - Venezia.

 

La Scozia. Realtà fatale, dove da secoli troneggiano scenari meravigliosi che, immutabili, hanno assistito al trascorrere del tempo e della vita. Qui, il fascino della natura si fonde con la storia e le tradizioni, naturalmente contagiando il cibo e le bevande. Tra i piatti della cucina scozzese - l'Haggis - è forse quello più apprezzato ed attorniato da un alone verace curiosità. Non si tratta di una vivanda da consumare in maniera abitudinaria, pur essendo ghiotta e apprezzata. Quanti (a torto o ragione) si celebrano gourmet dagli stomaci forti e avvezzi ad ogni cibo possibile – almeno una volta nella loro vita dovrebbero assaggiare l'Haggis abbinato a un buon Scotch Whisky!

È una pietanza antica, preparata con carne di pecora, farina d'avena, cipolle e spezie, presentata con il tradizionale neeps n tatties (crema di patate e rape). In pratica, un vigoroso insaccato (stomaco della pecora) farcito con alcune frattaglie dell'animale: il cuore, il polmone e il fegato. Approntarla è alquanto laborioso e sarebbe preferibile consultare prima un manualetto di storia locale per comprendere i segreti e la genuina esecuzione della ricetta. La caratteristica più stimolante resta l'abbinamento con il Whisky e non con la birra come qualcuno invece sosterrebbe. In più, è un piatto rappresentativo che non manca mai il 25 gennaio, durante la famosa Burns Supper, la cena dedicata al poeta e compositore scozzese Robert Burns. Ultimamente è nata un'oziosa controversia relativa alla paternità di questa preparazione culinaria. Gli inglesi la reclamano, nondimeno, vista la realizzazione e il fascino “geografico” dell’Haggis non emergono grossi dubbi in merito! Gustar piatti e costumi culinari di posti lontani è non solo una significativa esperienza gastronomica, ma un vero itinerario di cultura e sapere. Un percorso che Taccuini Storici invita da sempre ad intraprendere e gustare attraverso i suoi articoli, scritti e considerazioni.

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