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        <title>Taccuini Storici news - a.cucina regionale</title>
        <description><![CDATA[Taccuini Storici news, Categoria: a.cucina regionale]]></description>
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        <lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 14:59:19 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Storia della cucina regionale italiana dell'Ottocento</title>
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            <description><![CDATA[La cucina italiana d’inizio ‘800, non &egrave; seconda a quella francese per ricchezza e variet&agrave; di preparazioni. anche se guardata con un certa sufficienza dai buongustai d’oltralpe. La sua principale caratteristica &egrave; anzi la molteplicit&agrave; di tradizioni regionali, ciascuna strettamente legata...]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Fri, 08 May 2009 00:00:00 +0100</pubDate>
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            <title>UMBRIA monastica</title>
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            <description><![CDATA[Gran parte dell’Umbria fu sotto l’influenza dalla civilt&agrave; <br />Etrusca e poi di quella Romana. In cucina queste relazioni sono testimoniate dal consumo d’olio d’oliva, di legumi... <br />]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Wed, 15 Dec 2004 18:09:45 +0100</pubDate>
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            <title>TRENTINO ALTO ADIGE italo-tedesca</title>
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            <description><![CDATA[Anche se sorelle, la cucina trentina e quella dell’Alto Adige vanno considerate separatamente. Trento ha una tradizione gastronomica fatta da una cucina di sopravvivenza, affiancata dai pranzi fastosi del tempo del Concilio. Bolzano, la porta delle Dolomiti, invece costituisce un punto d’incontro fr]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Mon, 13 Dec 2004 17:17:09 +0100</pubDate>
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            <title>ABRUZZO sette virtù</title>
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            <description><![CDATA[L'asperità delle catene montuose che circondano l’Abruzzo, ha da sempre fatto mantenere a questa terra un'arte culinaria viva ed indipendente. Per molti secoli l'economia della regione ha consentito a fatica la sopravvivenza: né l'agricoltura, poco remunerativa sull'Appennino più alto, né la pastori]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Fri, 10 Dec 2004 17:56:17 +0100</pubDate>
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            <title>FRIULI VENEZIA GIULIA aristocontadina</title>
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            <description><![CDATA[Nel romanzo di Ippolito Nievo “Confessioni di un italiano” (1867) si legge a proposito della famosa cucina del castello di Fratta, collocato idealmente in Friuli: “ L&agrave; un fumo denso e vorticoso, l&agrave; un eterno gorgoglio di fagioli in mostruose pignatte…”. Rifacendosi a questa autorevole testimonianza,]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Tue, 07 Dec 2004 14:12:04 +0100</pubDate>
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            <title>BASILICATA o LUCANIA secolare</title>
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            <description><![CDATA[Anticamente abitata dagli Enotri, i pionieri della viticoltura nel sud della penisola, in seguito occupata dai Lucani, la regione prese probabilmente il nome dai “basiliskoi”, i funzionari bizantini. <br>Dal punto di vista gastronomico la Basilicata risente parecchio dell’influsso delle regioni con]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Sun, 05 Dec 2004 11:56:47 +0100</pubDate>
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            <title>LOMBARDIA eterogenea</title>
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            <description><![CDATA[Si può affermare che non esiste una cucina lombarda unitaria, ma tradizioni differenti da provincia a provincia con influssi esercitati dalle regioni limitrofe, nelle quali la zona di pianura è nettamente distinta da quella prealpina e alpina. In ogni caso elementi comuni alle varie gastronomie dell]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Fri, 03 Dec 2004 16:09:08 +0100</pubDate>
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            <title>SARDEGNA pastorale</title>
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            <description><![CDATA[Agricoltura e pastorizia sono stati sempre i fondamenti della Sardegna, e il folclore &egrave; tuttora il pi&ugrave; ricco d'Italia. La tavola &egrave; legata fortemente alla terra, al pastore, e alle feste religiose e pagane che sono ancora sentite. La cucina che vive quasi esclusivamente nelle famiglie, fatta di ingre]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Thu, 02 Dec 2004 16:15:26 +0100</pubDate>
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            <title>PUGLIA pura</title>
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            <description><![CDATA[Quella pugliese &egrave; una cucina semplice legata soprattutto al lavoro della terra, che non conosce gli apporti delle corti, ma che ha elaborato piatti tipici dai molti sapori e profumi. Quattro i cardini di questa gastronomia: olio, grano, verdure e pesce. Dalla fascia costiera adriatica, tutta ammanta]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Wed, 01 Dec 2004 12:09:53 +0100</pubDate>
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            <title>VALLE D'AOSTA casearia</title>
            <link>http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/acucina-regionale/VALLE-DAOSTA-casearia.html</link>
            <description><![CDATA[Gli antichi menù che si possono reperire negli archivi appartenevano alla gastronomia dei ceti più alti e non rispecchiano quindi le abitudini del popolo legate agli ortaggi, al cavolo, al pane di segale e ad alcuni formaggi. La cucina dei ricchi è sempre stata molto varia, avendo accolto elementi d]]></description>
            <author>info@taccuinistorici.it (Alex Revelli)</author>
            <pubDate>Mon, 29 Nov 2004 16:12:15 +0100</pubDate>
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