NOTIZIE cibo di strada
La "torta al testo" è conosciuta sin dall'antichità. Tipica della tradizione perugina, è una schiacciata di farina, acqua, olio di oliva, un pizzico di sale e, se la si vuole far alzare un po', una punta di bicarbonato o di lievito di birra. La torta deve il suo nome al “testo”, la pietra piatta refrattaria resa rovente dal fuoco ed utilizzata in origine per la sua cottura, ma in Umbria la chiamano anche “crescia”, “torta del panaro” o “pizza sotto il fuoco” (Terni).
Elaborata in famiglia soprattutto nella provincia di Perugia, rappresentava un succedaneo del pane lievitato.
Nel comprensorio eugubino la "crescia" veniva fatta cuocere nei tradizionali "panieri" (testi) appoggiati al camino delle case contadine accanto al fuoco. Le occasioni per prepararla erano quelle relative ai grandi lavori dei campi (mietitura, vendemmia, uccisione del maiale), quando occorreva saziare appetiti robusti con un cibo di difficile digestione che permettesse di risparmiare il più prezioso pane.
Oggi la torta al testo si degusta naturale o farcita con prosciutto, salsiccia cotta, verdure lessate, porchetta, stracchino e rucola.
Leggi ricetta
Leggi news cibo di strada
Leggi news pani Umbria
VIDEO DEL GIORNO
ULTIME NOTIZIE
• Tarassaco disintossicante e purificante
• PINZIMONIO di verdure fresche
• Noce moscata stupefacente
ULTIME RICETTE
• Agnolotti gobbi astigiani
• Le pagnotte al formaggio della Balena
• Panunto con provatura di Domenico Romoli
BACHECA
(SCOMPARSO PREMATURAMENTE ENRICO CLORES, BAR MANAGER, PREFETTO AIGS TOSCANA E GRANDE PROFESSIONISTA): di Sandro Romano
Enrico Clores, bar manager e Prefetto per la Toscana dell’Accademia...
clicca qui per lasciare un messaggio