NOTIZIE d.aromi - orto - frutti


Categoria: d.aromi - orto - frutti

NOCCIOLE magici gioielli


Stampa Stampa | Categoria Altre news di questa categoria

La nocciola è uno dei frutti selvatici di cui l’uomo ha scoperto il valore nutritivo sin dall’antichità. Pianta apprezzata già dai Greci, fu poi raccomandata anche da Catone che ne consigliava la coltivazione negli orticelli cittadini dell’antica Roma. Plinio sosteneva che questi frutti provocavano oltre a emicranie e flautolenze anche un ingrassamento del corpo, ma che se tostati curavano il mal di gola. A giudicare da quanto si legge nei poeti classici, le regioni mediterranee dovevano essere ricche di noccioli, perché sono molti i pastori o le ninfe che innalzano lamenti d’amore stando seduti sotto la sua ombra.
Il nome botanico "Corylus avellana", gli fu attribuito dai romani che utilizzarono la parola greca "còrys", significante 'casco o copricapo', come la ghianda del nocciolo che è protetta da una brattea fogliosa.
Fin dall'antichità il legno di nocciolo era considerato la difesa più sicura contro le serpi o tutto quello che strisciava, e per questo i pastori lo usavano per costruirsi il bastone.
Nel medioevo, frasche di nocciolo venivano utilizzate sia per stringere patti col demonio, che per guarire l’epilessia (bastava appendersi al collo un guscio di nocciola nel quale si tenesse prigioniero un ragno). Un ramo di questo albero, reciso con un coltello mai usato, serviva ai maghi per evocare i morti, e ancora oggi viene utilizzato dai rabdomanti per localizzare una sorgente d’acqua.
I fiori del nocciolo compaiono d’inverno, il frutto matura a fine estate, e lo si raccoglie in autunno.
In Italia la coltivazione del nocciolo è sviluppata un po’ ovunque nelle zone collinari, e i suoi frutti sono utilizzati in molte ricette di dolci tradizionali.
Leggi ricetta
Leggi news arte e frutta secca

Leggi news nocciola Piemonte

Leggi news nocciola Giffoni